Visita alla “Collezione Cremona”

Fotod Cremona15La mattina del giorno 12 marzo 2015, alle ore 8:15, gli studenti della classe IVE accompagnati dai proff. de Vitis e Cannizzaro si sono ritrovati davanti l'ingresso dell'Istituto per la partenza in pullman con destinazione Colleferro – Collezione gen. Cremona.
Arrivati a Colleferro, il gen. Cremona in persona ci ha accompagnati nella visita al museo, che prende il via da una sezione didattica in cui sono illustrati i più antichi sistemi di telecomunicazione.


Fotoa Cremona15Questa incredibile collezione, che è stata citata dal 'Guinness World Records' per gli anni 1998,1999, 2000, 2001 e 2002, è stata messa insieme con passione e professionalità, dal, il generale Francesco Cremona da quando, giovane tenente dell'Esercito Italiano nel ramo trasmissioni, ne iniziò la collazione negli anni '50, proprio a partire da alcune apparecchiature usate nelle telecomunicazioni militari durante la Seconda Guerra Mondiale, dismesse dal Ministero della Difesa italiano.Fotoc Cremona15
Il generale ha illustrato agli studenti la storia dei sistemi di comunicazione, dai bagliori di fuoco e dai segnali acustici con corni e conchiglie degli uomini primitivi alle stazioni di avvistamento e segnalazioni di periodo greco-romano, per poi arrivare nel Medioevo quando venivano usati strumenti acustici quali megafoni, campane, nel campo delle trasmissioni, senza tralasciare il diffuso impiego dei colombi viaggiatori.Proseguendo la visita attraverso la ricchissima collezione, il generale ha mostrato come, verso la fine del XVIII secolo, con l'ausilio del cannocchiale, ha origine la telegrafia ottica con vari modi di segnalazioni.
Nei vari piani dell'edificio i ragazzi hanno osservato, inoltre, diversi tipi di telescriventi, sismomicrofoni, telefoni ottici, e alcuni esemplari di telegrafia senza fili.

Piena di interesse, ovviamente, per i nostri studenti, è stata la 'Sala Marconi' in cui sono conservati importanti cimeli marconiani di grande importanza. Del resto, il generale Francesco Cremona è uno dei migliori conoscitori della vita di Guglielmo Marconi e dei suoi esperimenti, godendo anche della stima della stessa Famiglia Marconi.Fotob Cremona15
Ma , la sezione che ha destato più curiosità tra i ragazzi è stata quella dedicata al mondo dell'intelligence, con numerosi reperti quali le radio valigie del SIM, Servizio Informazioni Militari (istituito nel 1925); quelle usate dall'OSS (Office of Strategic Service) americano e dal SOE inglese (Special Operations Executive, Servizi Speciali che operavano sul territorio europeo per abbattere nazismo e fascismo) in Italia durante la Guerra di Liberazione, paracadutate spesso per fornire ai partigiani mezzi di comunicazione. Ci sono, inoltre, perfettamente conservate e funzionanti diverse valigie con ricetrasmittenti, che erano in uso presso CIA e KGB e una decina di macchine cifranti quali Enigma, forse la più famosa, e tutte le sue derivate, militari e civili.
Gli studenti hanno mostrato notevole curiosità specialmente nella sezione riguardante spie, cimici e microcamere, ponendo numerose domande e scattando molte fotografie.
In conclusione, è stata una mattinata molto ricca e interessante!

Prof.ssa Alessandra De Vitis

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