"Il nostro viaggio" - Progetto della classe 3D INF

Il progetto della classe 3D Inf delle materie umanistiche di quest'anno è stato improntato sul tema del viaggio, trattato attraverso la lettura di grandi autori: a partire dai primi esploratori, Ulisse e Marco Polo, passando per Dante Alighieri, con la sua Commedia, Jostein Gaarder, con il mondo di Sofia, per arrivare a Jack Kerouac e Paulo Coelho, rispettivamente con la Beat Generation ed il Cammino di Santiago.

viaggio2La "follia" più grande che l'uomo possa compiere è VIAGGIARE. Chi di voi sarebbe disposto a lasciare tutti i comfort, la famiglia, gli amici e partire per una destinazione sconosciuta apprezzando quello che la giornata è in grado di offrirti? Curiosità, cambiamento, scoperta, conoscenza di altri popoli e di se stessi. Il viaggio come metafora della vita, che ha ispirato molti autori nella descrizione di luoghi a volte immaginari, a volte realmente visitati; il viaggio verso l'ignoto, quello di Ulisse e del mercante Marco Polo, celebrazione dello spirito di avventura e di conoscenza unito al fascino per il diverso, l'esoterico; il viaggio di Sofia (protagonista de Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder) attraverso la conoscenza, il pensiero dei filosofi. Per l'antichità cristiana occidentale il movimento è sinonimo di penitenza: si intraprende il viaggio per imposizione superiore, al fine di espiare le proprie colpe; la sofferenza che si prova è mezzo di cura e purificazione. Proprio come Dante Alighieri nella Divina Commedia, alla ricerca della sua identità spirituale e la salvezza dai peccati. Un viaggio intrapreso non solo per se stesso, ma per tutta l'umanità che deve essere guidata nel cammino verso la faticosa meta della grazia eterna. Al sommo poeta segue poi il "dubbioso passo" di Petrarca, l'io frammentato conteso fra tensioni opposte che ora evidenziano l'attaccamento dell'uomo alla terra e alla passione amorosa, ora proclamano la superiorità della prospettiva divina e ultraterrena. Ai viaggi "immaginari" e filosofici, segue il racconto di cammini reali come quello intrapreso da Paulo Coelho ne "Il cammino di Santiago". Il romanzo descrive il percorso spirituale sulla rotta giacobea vissuto dallo scrittore brasiliano nel corso degli anni '80. Partito da un paesino ai piedi dei Pirenei, l'autore intraprende il viaggio accompagnato da Petrus, ragazzo italiano che lo sostiene nei momenti di crisi interiore e nella lotta contro il male. Quotidianamente Coelho incontra numerose difficoltà, ma gli esercizi che gli propone la sua guida lo aiutano a ritrovare se stesso e la propria fede, smarrita nel corso della vita. Il tema del viaggio interiore è ripreso anche da Kerouac nel suo " On the road ", ambientato nella selvaggia America degli anni '50. Quest'avventura è stata vissuta in prima persona dall'autore stesso, alla ricerca di un equilibrio interiore che lo spinge a compiere lunghi spostamenti attraverso gli Stati Uniti. Il romanzo è manifesto della " Beat Generation ", movimento sociale molto diffuso all'epoca che inneggiava alla trasgressione delle regole, all'uso di droghe, alla sessualità, all'abuso di alcool. E, dopo una delusione, via verso una nuova meta! Mettere uno zaino in spalla dovrebbe essere una consuetudine comune, proprio come lo scrittore statunitense, ma gli uomini non sembrano decidersi a staccare la spina da questo mondo sempre più digitale e meno reale. Pian piano la società si sta abituando ad una vita formata dalle illusioni della tecnologia che in un click ci fanno sembrare tutto così vicino e a portata di mano; e questo è un male. Viaggiare ti rende libero, è una sensazione indescrivibile. Le persone non fanno viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. Nel corso del viaggio ci si rende conto di quanto si è piccoli in confronto al mondo intero, c'è la presa di coscienza dell'esistenza di qualcosa di diverso e ignoto fuori dalle nostre mura di casa. Si diventa consapevoli di quanto tempo è stato sprecato davanti ad una "macchina", di quanti nomi di strade e persone si sarebbero potuti imparare, di quanti posti e viste mozzafiato si sono perse. La vita è un viaggio, ne si conosce il punto di partenza ma spetta solo a noi decidere dove andare e quando fermarci.
Per continuare a vedere il progetto: http://freeshared.org/Viaggio

Davide A, Matteo M, classe 3°D

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