Quando brilla una luce eterna: l’Amore per la vita

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L’alcol e le droghe ci allontanano dalla vita, bisogna imparare ad amare la vita.

Quando nasciamo abbiamo dentro di noi una Luce eterna che è una Grande Bellezza e tutti dovremmo mantenerla e accrescerla, ognuno come meglio crede.

La Bellezza è un gol di Totti, Elisabetta che balla come una stella, Denys che suona e canta come un usignolo,  Antonio che aiuta a scuola i compagni, Pietro che legge le sue poesie.

Lo scorso 6 maggio, in un’aula magna gremita di studenti delle prime classi, attenti e divertiti, si è conclusa la campagna informativa annuale contro l’alcolismo giovanile “Io non dipendo da nessuno: stop all’alcol!”, patrocinata dalla Preside del Marconi, Dott.ssa Ester Scarabello e coordinata dalla Prof.ssa Roberta Tassini, responsabile del Dipartimento dei diritti umani.

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Dopo il breve preludio musicale del chitarrista Denys Pryhoda, interviene il poeta-ingegnere pontino Pietro Maroncelli, per illustrare ai ragazzi i risultati di questo ciclo di incontri augurandosi che l’esperienza possa ripetersi l’anno venturo.

Dalle interviste anonime rivolte ai ragazzi della scuola è emerso che la dipendenza alcolica sia un’abitudine dannosa, non naturale e nociva per la salute. La maggior parte degli studenti ammette di bere o per anestetizzare una profonda sofferenza personale o per superare una situazione contingente di forte stress.

Una possibile via d’uscita da queste abitudini viene proposta dal giovane scrittore romano Giacomo Meingati, autore del romanzo formativo Un lungo cammino per ritornare a casa: in un monologo autobiografico, ricco di citazioni storiche ed episodi di “vita giovanile dannata”, tra serate ad alto tasso etilico e tragiche esperienze a contatto col mondo dello “sballo notturno” e del falso divertimento “artificiale”, l’autore capitolino, peraltro molto applaudito, invita gli studenti presenti a valorizzare la luce che brilla dentro di loro, senza farsi più ingannare dai bagliori transitori e fintamente euforici delle sostanze alcoliche e psicotrope a buon mercato.

La dura morale è testimoniata dallo scrittore col suo linguaggio crudo e vernacolare: “Più bevi e più ti deprimi, “la droga è come una prostituta”

image003L’alcol e le droghe ci allontanano dalla vita, bisogna imparare ad amare la nostra vita e la vita delle persone che ci stanno intorno.

Ci vuole luce per vedere l’importanza della vita ma spesso questa luce è lontana dalla nostra società e quindi ci vuole un lungo cammino per ritornare ad essa.

Giacomo ci ha detto che questa Luce non si spegne mai; proprio come la Luce dell’antico Dio – Ra (Sole) egizio espressione escatologica del Dio-Amore che sempre asciuga le lacrime dell’umanità e le trasforma in gioia perenne in ognuno di noi.

Anche le mani degli amici che ti sostengono nella difficoltà sono come raggi di Sole che portano luce e sollievo.

Prof. Stefano Vacca                 

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