La festosa invasione del Marconi all’EUROPEAN MAKER FAIRE 2016

IMG 0116.resizedSi è conclusa la scorsa domenica, la III edizione dell’European Maker Faire presso la Nuova Fiera di Roma.
Quest’anno numerose sono state le classi della nostra Scuola che hanno visitato la mostra nella mattinata riservata alle scuole. Erano presenti i due corsi completi di telecomunicazioni accompagnati dai proff. Pirani e Fiorillo, il corso C informatica accompagnato dalle prof.sse Di Noi e Cassoli e la quinta E accompagnata dal prof. Marascia.
Sei i padiglioni dedicati all’evento, ognuno con un tema specifico.
I numerosi stand all’interno di ognuno hanno affascinato i ragazzi che nell’intera mattinata hanno cercato di assorbire quanto di meglio le nuove tecnologie e le numerose applicazioni specie nel campo dell’IoT e nei droni ci offrono e ci offriranno nel prossimo futuro.
Banzi De vitisOvviamente gli stand che hanno catturato maggiormente l’attenzione dei ragazzi sono stati quello dedicato ad Arduino, nel quale i ragazzi hanno potuto provare le nuove schede presentate, lo stand Intel con i nuovi chip a reti neuronali e Google che ha presentato la nuova piattaforma dedicata al mondo dell’istruzione.
Quest’anno i ragazzi hanno trovato anche una sorpresa: nel padiglione dedicato al movimento la prof. De Vitis insieme all’ing. De Santis, nel loro stand, hanno presentato il “Bike Light Generator” , un impianto generatore elettrico a luci LED per bicicletta con presa USB addizionale.

IMG 0059.resizedUn intero padiglione era dedicato alle stampanti 3D che ormai hanno raggiunto precisioni elevatissime e sono usate in maniera sempre più massiccia in fase di prototipazione.
Non potevano mancare i droni: al centro del padiglione una enorme voliera in cui si svolgevano gare affascinanti.

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I ragazzi hanno posto numerose domande agli ingegneri e ai tecnici dei vari stand, sfoderando anche una buona padronanza dell’inglese tecnico.
Non poteva certo mancare lo stand dell’IIT istituto Italiano di Tecnologia, il fiore all’occhiello della ricerca italiana, nel quale era presente uno dei  robot umanoidi multi sensore che ha reso l’Istituto famoso nel mondo.
Anche quest’anno , per i ragazzi, è stato molto difficile dover lasciare l’esposizione alle 13: sarebbero voluti rimanere anche il pomeriggio per provare ancora altri dispositivi!
In conclusione, è stata una mattinata veramente ricca e interessante per tutti!

Alessandra de vitis

 

 

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